Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba è un carico da abbattere

Pubblicato il da amigosdecubaitalocalvino

Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba è un carico da abbattere

Aida Calviac Mora



149314694.jpgIl blocco applicato dagli Stati Uniti contro Cuba durante più di mezzo secolo è una  violazione, flagrante e sistematica dei diritti umani che provoca un danno immenso, impossibile da valutare nel paese per il suo impatto nei settori più sensibili”, ha assicurato giovedì 20 il ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla.

Nella presentazione del rapporto “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”, il ministro ha condannato questa politica di Washington, che è uno strumento di carattere coercitivo, illegale, obsoleto e proprio della guerra fredda.

I danni accumulati in più di 50 anni per l’applicazione del blocco a Cuba sono stati, sino al 2011, di un bilione di dollari e per un’economia piccola come la cubana è un carico spaventoso”, ha denunciato.

La cifra calcolata in maniera rigorosa e al minimo, sulla base della perdita del dollaro rispetto all’oro, a prezzi correnti, supera i 100.000 milioni di dollari”, ha aggiunto.

Durante la presentazione simultanea con la missione permanente di Cuba presso le Nazioni Unite a New York, il capo della diplomazia cubana ha segnalato che il blocco provoca sofferenze, carenze e difficoltà che colpiscono ogni famiglia, ogni bambino, donna e anziano cubani ed è il principale ostacolo allo sviluppo socio-economico.

Questo assedio impedisce l’accesso a materie prime, alimenti e medicinali, cosa che le convenzioni umanitarie proibiscono anche in tempo di guerra.

Il Ministro  Rodríguez ha puntualizzato anche che durante il governo di Barack Obama questa politica ostile si è indurita con l’aumento delle pressioni contro altri paesi, per far sì che sospendano i loro affari con l’Isola e con la persecuzione contro le transazioni finanziarie internazionali.

Enumerando i vantaggi per Washington, se si eliminasse la misura, Rodríguez Parrilla ha ricordato che sarebbe possibile per gli Stati Uniti articolare una nuova politica credibile verso l’America Latina ed i Caraibi, le cui nazioni hanno espresso unanimemente la loro opposizione al blocco.

Gli Stati Uniti, senza il blocco, avrebbero credibilità in materia di lotta per i diritti umani,  smetterebbero di violare le libertà civili e i diritti costituzionali dei nordamericani, che per andare a L’Avana necessitano licenze speciali”.

Questa politica non funziona e la Casa Bianca non avanza nel suo proposito di cambio di regime nell’Isola, ed è anche uno strumento che lesiona gli interessi del suo popolo”, ha spiegato il ministro. 

Il governo degli Stati Uniti ha regioni di rispetto verso il suo stesso popolo per eliminare il blocco, che è uno strumento illegale di abuso di potere, che non funziona ed è anche uno strumento che danneggia gli interessi del popolo nordamericano. 

Obama ha tutte le facoltà costituzionali che gli permetterebbero d’introdurre modifiche sostanziali all’applicazione del blocco, anche senza la necessità di decisioni legislative.

Nonostante tutto questo, Cuba continuerà a sviluppasi nel piano economico e sociale, cosa che richiede un duro lavoro di tutti i cubani, ma non rinuncerà nè alla sua indipendenza, nè alla sua sovranità, nè al suo sviluppo. ( Traduzione Granma Int.).


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