The New York Times attacca la USAID per il programma segreto contro Cuba
L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid) spende parte del suo bilancio in progetti sovversivi come il detto Twitter cubano, ha indicato un articolo del quotidiano The New York Times.
Invece di usare i loro 20.000 milioni di dollari nei programmi per combattere la miseria, ne usano gran parte direttamente in progetti come il Twitter cubano, che deliberatamente ha nascosto la partecipazione statunitense ed è stato interrotto nel 2012 dopo il suo fallimento.
Il Times ha scritto della gestione dell’amministratore della Usaid, Rajiv Shah, che è a capo di questa istituzione, che ha attirato moltissime critiche ma anche elogi per la sua gestione e che sta affrontando domande molto difficili per il maneggio dei 20.000 milioni di dollari del bilancio di fronte al Congresso, soprattutto a proposito del Zunzuneo per la sovversione in Cuba.
L' ex funzionario della Fondazione “Bill y Melinda Gates”, ha giustificato in una recente intervista che “Il progetto contro la nazione dei Caraibi è parte del nostro mandato per appoggiare i gruppi della società civile con le comunicazioni moderne e l’accesso a Internet”, ha precisato il giornale di New York.
Per i critici di Shah, il progetto del mezzo di comunicazione sociale cubano è stato una manovra inutile che il senatore Patrick J. Leahy, democratico del Vermont, e presidente del Comitato Giudiziario ha definito “semplicemente tonto”.

Questo impallidisce paragonato all’uso dei dipendenti a contratto che ricevono milioni di dollari dei fondi della USAID e, secondo il giornale, è motivo d’accusa di frode per l’agenzia.
Il Times si riferisce al lavoro dell’agenzia in Afganistán, dove opera con mille milioni di dollari, ogni anno, e dove l’Ispettore Generale Speciale per la Ricostruzione di questo paese ha incontrato in varie occasioni problemi nei conti, corruzione e sprechi.
L’anno scorso è stato scoperto che la USAID aveva dato al ministro di Salute Pubblica afgano centinaia di milioni di dollari, senza però poter spiegare com’erano stati spesi. (Prensa Latina/Traduzione Granma Int.)