Cuba :Il Consiglio di Stato ha approvato il Decreto Legge della Zona Speciale di Sviluppo Mariel
In novembre ,dopo aver partecipato al IX coloquio di Holguin per la libertà dei Cinque eroi Cubani e contro il terrorismo, membri del CSIAM (centro solidarietà internazionalista alta Maremma Toscana), della Villetta per Cuba Maremmana,.... si recheranno ufficialmente a Artemisa per inaugurare il “progetto Serena”, dopodiché prenderanno contatto con l’amministrazione comunale di Bahia Honda per gettare le basi di un probabile un gemellaggio con Monterotondo M.mo (GR), Comune dell’alta Maremma Toscana .
Con grande piacere apprendiamo la notizia che il Governo Cubano a dato il via alla realizzazione del mega porto del Mariel , questo permetterà un crescente sviluppo economico della nuova provincia di Artemisa, a cui da tempo siamo legati con la solidarietà internazionalista.
Il Consiglio di Stato ha approvato il Decreto
Legge della Zona Speciale di Sviluppo Mariel
Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, ha presieduto, nel pomeriggio di giovedì 19, la riunione del Consiglio di Stato, nella quale è stato approvato il Decreto Legge della Zona Speciale di Sviluppo Mariel, definita “un’opera per il presente e il futuro del paese”.
Questa Zona nasce dagli accordi approvati dal VI Congresso del Partito Comunista di Cuba che, nella sua Linea 103 promuove la creazione di Zone Speciali di Sviluppo che permettano d’incrementare l’esportazione, la sostituzione effettiva delle importazioni, i progetti di alta tecnologia e di sviluppo locale, e contribuire a generare nuovi posti di lavoro.
Nella cornice dei regolamenti della Zona Speciale di Sviluppo Mariel, formata da un Decreto Legge, il suo regolamento e sette risoluzioni complementari, saranno pubblicati nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Cuba, ed entrerà in vigore il 1º novembre.
La Zona presenta un’estensione di circa 465 Km. quadrati, con vari municipi della provincia di Artemisa. Per la sua creazione, negli ultimi anni, sono state studiate esperienze simili in differenti nazioni del mondo, che poi sono state adattate al contesto cubano.
Considerato una delle opere più complesse eseguite a Cuba, il futuro Terminale dei Contenitori è l’inizio della prima Zona Speciale di Sviluppo del paese, che diverrà la principale porta d’ingresso e uscita del commercio estero cubano.
In questo modo Cuba si prepara per lo scenario che si avvicina nella regione, quando nel 2015 terminerà l’ampliamento del canale di Panama.
L’ubicazione della Zona non è fortuita, ma considera l’esistenza lì delle infrastrutture necessarie in materia di strade, ferrovie e altro, oltre alla vicinanza con L’Avana, le principali istituzioni statali e di governo, varai centri scientifici e l’aeroporto internazionale José Martí.
Con la premessa fondamentale della protezione dell’ambiente, si costruiranno, nel tempo, in questa zona, altri terminali portuali con facilità d’appoggio logistico; centri di distribuzione delle merci e parchi industriali e di servizio.
Inoltre, reti di rifornimento di acqua e di elettricità, impianti di trattamento dei residui, centri commerciali e sale per esposizioni, aree di ricreazione e installazioni per alloggiare, tra i molti obiettivi di quest’opera.
Com’è stato precisato nella riunione, in questa Zona si metteranno in pratica speciali politiche, con l’obiettivo di fomentare lo sviluppo economico sostenibile, stimolando gli investimenti stranieri e nazionali, le innovazioni tecnologiche e la concentrazione industriale.
Tra gli altri elementi è stato spiegato anche come stabilirsi nella Zona, un compito che riguarda l’Ufficio della Zona Speciale di Sviluppo Mariel, che ha la responsabilità della sua amministrazione, della gestione delle richieste, le licenze, i permessi e le autorizzazioni con un sistema efficiente di Sportello Unico: ossia sarà in questa istituzione che si presenteranno in una sola volta tutti i documenti e di riceverà l’approvazione o il rifiuto.
Potranno operare nella Zona persone naturali o giuridiche straniere, persone giuridiche nazionali o persone naturali con residenza nel territorio cubano, per realizzare attività produttive, commerciali o di servizio, che si dovranno articolare con il resto dell’ economia, rispettando sempre le disposizioni della legalità cubana.
Quando nel gennaio del 2014 comincerà a funzionare una parte dell’installazione, con i primi 700 metri di molo, si concreteranno i passi iniziali della costruzione di una delle zone industriali e di servizio più importanti per il futuro economico di Cuba.