Cuba denuncia gli ostacoli del blocco per gli scambi scientifici
Cuba denuncia gli ostacoli
del blocco per gli scambi scientifici
Amilcar Morales Garcia
Cuba ha denunciato nella sede della Commisione dei Diritti Umani, a Ginevra, le difficoltà create dal blocco degli Stati Uniti per la piena applicazione della Convenzione sulla Proibizione delle Armi biologiche e Tossiche (CABT) e per gli scambi scientifici con fini pacifici. “Il blocco è il principale ostacolo per l’applicazione di questa Convenzione”, ha dichiarato il rappresentante cubano, Juan Antonio Quintanilla, partecipando ad una riunione di esperti degli Stati parte della CABT.Il diplomatico ha affermato che questa rete di leggi e misure extraterritoriali pone restrizioni agli acquisti per ospedali, istituti o centri di investigazione di medicinali, reagenti, vaccini, mezzi di bio protezione e strumenti d’orgine statunitense o prodotti da sussidiarie nordamericane radicate in paesi terzi. “Il blocco, ha assicurato Quintanilla, impedisce a scienziati e specialisti cubani e nordamericani di scambiare tra di loro in maniera diretta conoscenze e informazioni imprescindibili per lo svolgimento delle loro responsabilità e una cosa simile accade anche nel campo della formazione delle capacità e del trasferimento dei mezzi, degli agenti batteriologici, di strumenti e tecnologie moderne con fini pacifici”. Il delegato cubano ha reiterato che i centri d’investigazione dell’Isola non hanno la possibilità d’accedere a siti web nordamericani con informazioni rilevanti o a riviste specializzate. “Tutto questo pone difficoltà per attualizzare le conoscenze di scienziati e specialisti sui nuovi passi avanti realizzati nelle scienze biologiche e le tecnologie più moderne in questa materia” ha precisato ancora. La delegazione cubana ha messo a disposizione degli esperti un documento in cui si riportano esempi concreti dei danni prodotti dal blocco, su quel che è stato riferito nella
Convezione, nel periodo tra i mesi d’aprile del 2011 e marzo del 2012. Cuba continua a denunciare l’unilaterale, assurdo, illegale e moralmente insostenibile blocco che il governo degli Stati Uniti mantiene, ha assicurato il funzionario nel suo intervento.
(Traduzione Granma Int.)