Stati Uniti, Cuba e l'evidente difficoltà riconoscere l’ovvio/EE.UU., Cuba y las dificultades para reconocer lo obvio
Stati Uniti, Cuba e l'evidente
difficoltà riconoscere l’ovvio
24-02-2013 - Iroel Sanchez Pubblicato in CubAhora
http://lapupilainsomne.jovenclub.cu
Questo giovedì, un portavoce del Dipartimento
di Stato degli Stati Uniti è tornato a passare
attraverso un vicolo cieco quando ha cercato di
spiegare le incoerenze della
politica degli Stati Uniti nei confronti di Cuba.
Come è avvenuto al portavoce di questa entità, Mark Toner,
lo scorso novembre, dopo il Voto schiacciante alle Nazioni Unite contro il blocco di Cuba, la portavoce Victoria Nuland ha dimostrato che la politica degli Stati Uniti non segue le regole della logica e del pensiero razionale quando si tratta dell'isola caraibica.
Alla domanda su un articolo del giornale Boston Globeche annunciava che alti funzionari del Dipartimento di Stato hanno concluso che Cuba dovrebbe essere rimossa dalla listadei paesi patrocinatori del terrorismo, Nuland ha dichiarato: "lasciatemi dire qui, con forza, che tale articolo è sbagliato" e si è impigliata in uno sproloquio per spiegare l'inspiegabile:
DOMANDA: La mia seconda domanda è su Cuba. Ci sono rapporti di oggi che il segretario Kerry sta parlando sulla possibilità di rimuovere Cuba dalla lista degli stati sponsor del terrorismo. Può commentare questo?
MS. Nuland: Ho visto quel rapporto. Vorrei dire qui, fermamente, che non è corretto. Il Dipartimento non ha piani per eliminare Cuba dalla lista degli stati sponsor del terrorismo.
DOMANDA: E perché no?
MS. Nuland: Controlliamo questo ogni anno, e in questo momento - quando l'ultima revisione è stata fatta nel 2012 - non abbiamo visti fatti per rimuoverla. Ovviamente, lo si vedrà di nuovo quest'anno, ma come ho detto, non abbiamo nessun piano in questo momento.
DOMANDA: Mi dispiace, veramente veloce, può dire un po’ di più, una spiegazione di che cosa esattamente? Ciò che fa sì che un paese ... voglio dire, quali sono le specifiche perché un paese debba essere uno stato sponsor del terrorismo?
MS. Nuland: Beh, abbiamo già parlato di questo prima qui. C'è un limite a quello che si può ottenere perché mi porta all’intelligence. Ma ciò che sì siamo obbligati è guardare queste liste ogni anno per giudicare i paesi individualmente contro le norme di legge. Lo abbiamo fatto nel 2012 e, ovviamente, dovremo rifarlo nel 2013.
DOMANDA: Quindi, il Dipartimento di Stato ritiene che la Corea del Nord non soddisfa tale limite, ma Cuba ancora sì, giusto?
MS. Nuland: Una volta ancora, sa dove siamo in questo, che da vari anni, nel contesto di tale revisione annuale, la Corea del Nord è stata ritirata dall'elenco. Cuba no.
DOMANDA: E' stato sponsor del terrorismo, è che ha tentato più azioni? Se non ha fatto altra cosa, ma vorrebbe fare atti terroristici rimane nell'elenco?
MS. Nuland: Beh, perché no? Io -
DOMANDA: Voglio dire, io davvero so che è ciò che succede con la Lista delle Organizzazioni Terroristiche del Dipartimento di Stato (FTO) -
MS. Nuland: Sì. Francamente, non ho guardato, da tempo, la legislazione. Lascia che ti porti una relazione a parte, se lo desidera.
Dove, da tempo, non ha guardato Nuland, né il governo degli Stati Uniti è la realtà. Mentre dagli Stati Uniti si sono eseguiti centinaia di atti terroristici contro Cuba, che sono costati migliaia di morti, e le persone coinvolte in essi passeggiano liberamente per città come Miami, mai un cittadino nord americano è morto per un'azione eseguita dall'Isola ed il pretesto che a L'Avana permangano membri della guerriglia colombiana o ETA, è da tempo noto essere il risultato di accordi con i governi della Colombia e Spagna. E’ insolito che questi paesi abbiano normali relazioni con Cuba e gli Stati Uniti inventino menzogne su di essi per mantenere la loro ostilità verso l'isola. Come cita lo stesso Boston Globe, l'anno scorso, il Dipartimento di Stato ha riferito che "non vi era alcun indizio che il governo cubano abbia fornito armi ed addestramento paramilitare, sia all’ETA o alle FARC".
Leggerà Nuland le relazioni dei suoi organismi? E se sarà così potrà conoscere l'ovvio: che è un assurdo mantenere l'attuale politica degli Stati Uniti nei confronti di Cuba, come riconosciuto dal suo attuale capo John Kerry in un articolo pubblicato su The St. Petersburg Times nel 2009?
EE.UU., Cuba y las dificultades para reconocer lo obvio
Iroel Sánchez
Este jueves, un portavoz del Departamento de Estado de Estados Unidos ha vuelto a pasar por un aprieto al tratar de explicar las incoherencias de la política norteamericana hacia Cuba.
Como le sucedió al vocero de esa entidad Mark Toner en noviembre pasado, tras la abrumadora votación en la ONU contra el bloqueo a Cuba, la portavoz Victoria Nuland ha demostrado que la política de Estados Unidos no sigue las reglas de la lógica y el pensamiento racional cuando de la isla caribeña se trata.
Interrogada a propósito de un artículo del diario The Boston Globe que anunciaba que funcionarios de alto nivel del Departamento de Estado han concluido que Cuba debería ser eliminada de la lista de países terroristas, Nuland ha declarado: “permítanme decir aquí firmemente que el tal artículo es incorrecto” y se ha enredado en un galimatías para explicar lo inexplicable:
PREGUNTA: Mi segunda pregunta es sobre Cuba. Hay informes de hoy que el secretario Kerry está en conversaciones sobre la posibilidad de retirar a Cuba de la lista de estados que patrocinan el terrorismo. ¿Puedes comentar sobre eso?
MS. Nuland: He visto ese informe. Permítanme decir aquí firmemente que es incorrecto. Este Departamento no tiene planes para eliminar a Cuba de la lista de estados patrocinadores del terrorismo.
PREGUNTA: ¿Y por qué no?
MS. Nuland: Revisamos esto cada año, y en el momento actual – cuando la última revisión se hizo en 2012- no hemos visto hechos para eliminarlos. Obviamente, veré de nuevo este año, pero como he dicho, no tenemos ningún plan en este momento.
PREGUNTA: Lo siento, realmente rápido, ¿puede decir un poco
más, una explicación de cuáles son exactamente? Lo que hace que
un país… quiero decir, ¿cuáles son las especificaciones para que un
país deba ser un estado patrocinador del terrorismo?
MS. Nuland: Bueno, ya hemos hablado de esto antes aquí. Hay un
límite a lo que puede conseguir porque me lleva a la Inteligencia.
Pero lo que sí estamos obligados es a mirar estas listas cada año
para juzgar a los países de forma individual en contra de las
normas de la legislación. Lo hicimos en 2012 y, obviamente,
tendremos que volver a hacerlo en 2013.
PREGUNTA: Entonces, ¿el Departamento de Estado cree que Corea
del Norte no cumple con ese umbral, pero Cuba todavía sí,
correcto?
MS. Nuland: Una vez más, ya sabes dónde estamos en esto, que
desde hace varios años atrás, en el contexto de esta revisión
anual igual, Corea del Norte se retiró de la lista. Cuba no lo ha
sido.
PREGUNTA: ¿Es Estado patrocinador del terrorismo, es que intentó
más acciones? ¿Si usted no ha hecho otra cosa, pero le gustaría
hacer actos terroristas, se queda en la lista?
MS. Nuland: Bueno, ¿por qué no? Yo -
PREGUNTA: Quiero decir, yo realmente sé que eso es lo que pasa
con la Lista de Organizaciones Terroristas del Departamento de
Estado (FTOs por sus siglas en inglés)-
MS. Nuland: Sí. Francamente, no he mirado en la legislación desde
hace tiempo. Deja que te traiga un informe separado, si lo deseas.
Donde no ha mirado Nuland, ni el gobierno de Estados Unidos hace
tiempo es en la realidad. Mientras que desde EE.UU. se han
ejecutado cientos de actos terroristas contra Cuba, que han
costado miles de vidas, y personas implicadas en ellos se pasean
libremente por ciudades como Miami, jamás un ciudadano
norteamericano ha muerto por una acción ejecutada desde la Is
la y el pretexto de que en La Habana permanecen miembros la
guerrilla colombiana o ETA, hace rato se sabe es resultado de
acuerdos con los gobiernos de Colombia y España. Es insólito que
esos países tengan relaciones normales con Cuba y Estados Unidos
invente mentiras sobre ellos para mantener su hostilidad hacia la
Isla. Como cita el propio Boston Globe, el año pasado, el
Departamento de Estado informó que “no había ningún indicio de
que el gobierno cubano proporcionó armas y entrenamiento
paramilitar, ya sea a ETA o las FARC”.
¿Se leerá Nuland los informes de su propio organismo?¿Y de ser así podrá reconocer lo obvio: Que es un absurdo mantener la actual política de Estados Unidos hacia Cuba, como reconoció su actual jefe John Kerry en un artículo publicado en The St. Petersburg Times en 2009? (Publicado en CubAhora)
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