Migliora l'USAID il controllo dei suoi programmi in #Cuba?/Mejora la USAID el control de sus programas en #Cuba?

Pubblicato il da amigosdecubaitalocalvino

 

 

Migliora l'USAID il controllo dei

suoi programmi in #Cuba?



13-2-2013  - Luis Miguel Rosales http://lapupilainsomne.jovenclub.cu/ da Miradasencontradas


USAID-is-CIA-395x300Mentre la fiammante nuova amministrazione Obama sta facendo salti mortali per porre a punto le finanze all'interno dello Stato del nord, altri, che si trovano all'estremo sud della Florida e al di là del mare, sull'isola di Cuba, continuano affilando i denti per ricevere le briciole dei fondi che, annualmente, il governo USA assegna per promuovere la controrivoluzione cubana, a spese del contribuente.

In questo contesto viene alla luce un nuovo rapporto del Government Accountability Office (GAO) sull'uso dei fondi destinati a promuovere la controrivoluzione a Cuba. Ricordiamo che erano già stati pubblicati altri due rapporti in cui si poneva in rilievo l'abuso che é stato dato a questi fondi federali. (“U.S. Democracy Assistance for Cuba Needs Better Management and Oversight”, 2006 y “Continued Efforts Needed to Strengthen USAID’s Oversight of U.S. Democracy Assistance for Cuba”, 2008 "Assistenza alla Democrazia a Cuba necessita di una migliore gestione e supervisione", 2006 e "Continui sforzi necessari per rafforzare il controllo USAID sull'assistenza alla democrazia degli Stati Uniti a Cuba", 2008).

La relazione che ora ci occupa, presentata nel gennaio 2013, è intitolato "Migliora il programma USAID, ma il Dipartimento di Stato potrebbe meglio monitorare l'attuazione da parte dei suoi membri". In ci sono alcuni punti interessanti che vorrei discutere con i lettori.

Si dice, per esempio, che dal 1996 fino al 2011 il Congresso USA ha stanziato 205 milioni per promuovere la sovversione a Cuba, ma i contrattisti e i sub contrattisti coinvolti nella realizzazione di questa politica "corrono rischi a sviluppare i loro programmi sull'isola". Questo è il modo per giustificare la segretezza di questi programmi e ignorare le richieste  di divulgare i più sensibili. Allora, possono sapere i contribuenti nord americani come si utilizzano le loro tasse per quanto riguarda Cuba.

Questi programmi sono centrati nel: promuovere la controrivoluzione interna a Cuba ed il presunto accesso all'informazione sull'isola (su questo punto sarebbe meglio togliere le restrizioni imposte dal blocco all'accesso di Cuba a Internet e alle nuove tecnologie dell'informatica e delle comunicazioni). Ciò include la formazione nello sviluppo comunitario ed organizzativo, la leadership per futuri dirigenti controrivoluzionari interni (gli esempi abbondano: Eliécer Avila, Lucas Garve ed altri presunti leader comunitari di recente apparizione) ecc, a cui destinano libri, opuscoli, film, documentari e altri materiali che sono distribuiti dentro nei gruppi di c/r in Cuba.

Inoltre si sviluppano azioni volte a promuovere presunte azioni a sostegno dei diritti umani a Cuba, la distribuzione di materiali, nell'isola, su presunti diritti dei lavoratori e delle donne, sviluppare programmi di formazione nell'uso delle tecnologie dell'informatica, in speciali tecniche informatiche e uso di blog, formazione di presunti giornalisti indipendenti, sostenere pubblicazioni "indipendenti" e fornire assistenza materiale. Bisogna tenere ben chiaro che la maggior parte dei fondi sono stati investiti in programmi relazionati alle nuove tecnologie e il loro utilizzo da parte della controrivoluzione interna.

L'essenza di tutti questi programmi, il loro carattere sovversivo e lesivo della sicurezza nazionale di Cuba, non viene preso in considerazione nella relazione, che solo dice di aumentare il controllo. In realtà, non si fanno raccomandazioni all'USAID per controllare meglio questi programmi perché, a quanto pare, sono efficaci sull'isola e l'USAID li sta, presumibilmente, controllando.

Ecco un dubbio ci assale; chi sostiene che questi programmi sono efficaci? Gli stessi che, a Cuba, vivono senza lavorare a spese del contribuente USA. I tradizionali e nuovi oppositori politici sull'isola (Elizardo Sanchez, Martha Beatriz Roque, Yoani Sánchez e  Antonio Rodiles, per menzionare i più "eminenti"). Loro solamente possono dire che sono efficaci e così continuare a vivere come sino adesso hanno fatto. Loro sono gli unici che possono dire che l'USAID ha migliorato nel suo lavoro contro Cuba.

Chi può dire che non si dilapidano questi fondi? Gli esempi abbondano, ma si chiudono gli occhi. Possiamo parlare di tournée internazionali di "illustri oppositori" come Eliécer Ávila (Svezia e Germania, tanto per cominciare) e Yoani Sánchez (Brasile, Messico, Spagna, ecc, ecc, ecc). Beh, agli sprovveduti  nord americani viene detto che ciò è grazie a "collette" effettuate su Internet.

Un altro esempio è dato da uno dei destinatari e dilapidatori tradizionali di questi fondi, Orlando Gutiérrez Boronat ed il suo Direttorio Democratico Cubano. Questo personaggio è già stato segnalato in passato e, secondo membri della controrivoluzione cubana, ha approfittato di parte dei fondi destinati a promuoverli per finanziare un tour internazionale che ha sviluppato lo scorso anno al fine di promuovere personalmente il suo ultimo libro "Libertà e Democrazia  a Cuba", presentato anche in Indonesia. Come questo aiuta la dissidenza cubana? si sono chiesti molti qui nell'isola. A qualcosa deve servire almeno a Gutiérrez Boronat e troupe.

Molte domande rimangono in cantiere, chi sta ricevendo, dagli Stati Uniti, questi fondi per lavorare contro Cuba;  quali programmi eseguono nel paese coloro che nell'isola si vedono beneficiati da queste risorse. Molte domande e poche risposte ci dà questo documento.

Tuttavia, c'è qualcosa di molto chiaro. Continueranno a verificarsi casi simili a quelli di Alan Gross, benché non necessariamente nord americani, ma di altri paesi utilizzati da parte delle contrattiste USA per promuovere la sovversione a Cuba.

 

Mejora la USAID el control de sus programas en #Cuba?

Luis Miguel Rosales

Mientras el flamante nuevo gobierno de Barack Obama estáusaid-logo haciendo malabares para poder poner a punto las finanzas dentro del Estado norteño, otros, ubicados en el extremo sur de La Florida y allende el mar en la Isla de Cuba, se siguen afilando los dientes para recibir las migajas de los fondos que anualmente destina el gobierno norteamericano para promover la contrarrevolución cubana, a expensas del contribuyente.
En este contexto sale a la luz pública un nuevo report de la Oficina de Responsabilidad Gubernamental (GAO, por sus siglas en inglés) sobre la utilización de los fondos destinados a promover la contrarrevolución en Cuba. Recordemos que ya habían sido publicados otros dos informes donde se evidenciaba el mal uso que se le ha dado a estos fondos federales. (“U.S. Democracy Assistance for Cuba Needs Better Management and Oversight”, 2006 y “Continued Efforts Needed to Strengthen USAID’s Oversight of U.S. Democracy Assistance for Cuba”, 2008).
El informe que ahora nos ocupa, presentado en enero del presente, se titula “Mejora el programa de la USAID, pero el Departamento de Estado podría monitorear mejor la implementación por sus asociados”. En el existen algunos puntos interesantes que me gustaría discutir con los lectores.
Se plantea, por ejemplo, que desde el año 1996 y hasta el 2011 el Congreso norteamericano ha destinado 205 millones de dólares para promover la subversión en Cuba, pero los contratistas y subcontratistas que participan en la implementación en esta política “corren riesgos al desarrollar sus programas en la Isla”. Esta es la forma de justificar la secretividad de estos programas e ignorar los pedidos de hacer públicos los más sensibles. Entonces, ¿pueden saber los contribuyentes norteamericanos como se utilizan sus impuestos en lo que a Cuba se refiere.
Estos programas están centrados en: promover la contrarrevolución interna en Cuba y el supuesto acceso a la información en la Isla (en este punto sería mejor levantar las restricciones impuestas por el bloqueo al acceso de Cuba a Internet y a las nuevas tecnologías de la informática y las comunicaciones). Esto incluye entrenamiento en desarrollo comunitario y organizativo, liderazgo para futuros cabecillas contrarrevolucionarios internos (ejemplos sobran: Eliécer Ávila, Lucas Garve, y otros supuestos líderes comunitarios de reciente aparición), etc., para lo cual destinan libros, panfletos, películas, documentales y otros materiales, que son distribuidos dentro de los grupos c/r en Cuba.
Asimismo, se desarrollan acciones encaminadas a promover supuestas acciones de apoyo a los derechos humanos en Cuba, la distribución en la Isla de materiales sobre supuestos derechos de los trabajadores y las mujeres, desarrollar programas de entrenamiento en el uso de las tecnologías de la informática, en especial técnicas de computación y uso de blogs, entrenamiento de supuestos periodistas independientes, apoyar publicaciones “independientes” y proveer asistencia material. Hay que tener bien claro que la parte principal de los fondos se han invertido en programas relacionados con las nuevas tecnologías y su utilización por parte de la contrarrevolución interna.
La esencia de todos estos programas, su carácter subversivo y lesivo a la seguridad nacional de Cuba, no se tiene en cuenta en el informe, solo se plantea incrementar el control. De hecho, no se le hacen recomendaciones a la USAID para que controle mejor estos programas, porque, al parecer están siendo efectivos en la Isla y la USAID sí los está controlando, supuestamente.
Aquí nos asalta una duda, ¿Quién plantea que estos programas son efectivos? Los mismos que en la Isla viven sin trabajar a costa del contribuyente norteamericano. Los tradicionales y nuevos opositores políticos en la Isla (Elizardo Sánchez, Martha Beatriz Roque, Yoani Sánchez y Antonio Rodiles, por mencionar los más “encumbrados”). Ellos solamente pueden decir que son efectivos y así seguirán viviendo como hasta ahora lo hacen. Ellos son los únicos que pueden decir que la USAID ha mejorado en su trabajo contra Cuba.
¿Quién puede afirmar que no se dilapidan esos fondos? Ejemplos sobran, aunque se cierren los ojos. Ya podemos hablar de giras internacionales de “ilustres opositores” como Eliécer Ávila (Suecia y Alemania, para empezar) y Yoani Sánchez (Brasil, México, España, etc., etc., etc.). Bueno, a los incautos norteamericanos se les dice que eso es gracias a “colectas” hechas en Internet.
Otro ejemplo lo da uno de los tradicionales receptores y dilapidadores de estos fondos, Orlando Gutiérrez Boronat y su Directorio Democrático Cubano. Éste personaje ya ha sido denunciado en otras ocasiones y según miembros de la contrarrevolución cubana, se aprovechó de parte de los fondos destinados a promoverlos para financiar la gira internacional que desarrolló el año pasado con vistas a promover personalmente su último libro “Libertad y Democracia en Cuba”, presentado incluso en Indonesia. ¿Cómo esto ayuda a la disidencia cubana?, se preguntaron muchos aquí en la Isla. En algo debe servir, por lo menos para Gutiérrez Boronat y comparsa.
Quedan muchas cuestiones en el tintero, quiénes están recibiendo estos fondos para trabajar contra Cuba desde Estados Unidos, qué programas ejecutan en el país, quiénes en la Isla se ven beneficiados con estos recursos. Muchas preguntas y pocas respuestas nos da este documento.
No obstante, hay algo bien claro. Seguirán sucediendo casos semejantes a los de Alan Gross, aunque no sean necesariamente norteamericanos, sino de otro países utilizado por las contratistas norteamericanas para promover la subversión en Cuba. (Tomado de Miradasencontradas)

 

 

http://www.cubainforma.it

 

 

usaid-CIA

Scandalo per corruzione nell'USAID, agenzia yankee di cooperazione


27-01-2013  - www.contrainjerencia.com


L'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) è stata implicata in uno scandalo per corruzione dopo la pubblicazione di dati di un'indagine al riguardo.

Il Dipartimento di Giustizia USA sta indagando su una possibile manipolazioni delle offerte ed ammette che potrebbe trattarsi di una rete di corruzione. Si indaga la consigliera generale, Lisa Gomer, che avrebbe truccato i contratti per beneficiare un altro responsabile dell'agenzia, David Ostermeyer, che stava per andare in pensione.


Una serie di documenti interni che sono venuti alla luce suggeriscono inoltre che alti funzionari USAID hanno tentato di ostacolare l'indagine. Si menziona  il 'numero due' dell'agenzia, Donald Steinberg, che avrebbe denunciato che gli investigatori stavano agendo in maniera "inappropriata".

Tuttavia, dall'agenzia si nega che qualcuno dei suoi membri sia intervenuto o tentato di ostacolare l' indagine e si assicura che apprezzano il lavoro della giustizia che cerca di individuare e prevenire "le frodi e gli abusi", secondo il portavoce dell'USAID, Kamyl Bazbaz. .

L'immagine dell' USAID ha già subito parecchi colpi dopo essersi vista immersa in diverse polemiche in vari paesi. Così, lo scorso settembre, Mosca ha informato Washington che ha dovuto chiudere il suo ufficio in Russia per sviluppare attività, in questo paese, che non corrispondevano a quelle previste. Nell'estate 2012, i governi di Cuba, Ecuador, Nicaragua e Venezuela hanno anch'essi chiesto l'espulsione immediata dell'agenzia di questi paesi per sospetti d'ingerenze nella sovranità nazionale. Inoltre, nel 2008, l'USAID è stata anche espulsa dalla zona centrale della Bolivia per presumibilmente promuovere un colpo di stato contro il governo di Evo Morales.

Escándalo de corrupción en la USAID, la agencia yanqui de cooperación

 
La Agencia de Estados Unidos para el Desarrollo Internacional (USAID, por sus siglas en inglés) se ha visto implicada en un escándalo de corrupción tras publicarse los datos de una investigación al respecto.
El Departamento de Justicia estadounidense está investigando una posible manipulación de las licitaciones y admite que puede tratarse de una red de corrupción. Se investiga a la consejera general, Lisa Gomer, que supuestamente amañó contratos para beneficiar a otro responsable de la agencia, David Ostermeyer, quien iba a retirarse.
Una serie de documentos internos que han salido a la luz apuntan a que además, altos cargos de la USAID habrían intentado obstruir esa investigación. Se menciona al ‘número dos’ de la agencia, Donald Steinberg, quien supuestamente denunció que los investigadores estaban actuando de manera “inapropiada”.
Sin embargo, desde la agencia se niega que alguno de sus miembros haya intervenido o intentado obstruir la investigación y se asegura que aprecian el trabajo de la justicia que busca revelar y prevenir “fraudes y abusos”, según el portavoz de la USAID, Kamyl Bazbaz.
La imagen de la USAID ya ha sufrido varios golpes después de verse inmersa en diferentes polémicas en varios países. Así, el pasado mes de septiembre Moscú informó a Washington de que debía cerrar su oficina en Rusia por desarrollar actividades en este país que no se correspondían con las que estaban previstas.
En verano de 2012, los Gobiernos de Cuba, Ecuador, Nicaragua y Venezuela también pidieron la expulsión inmediata de la agencia de esos países por sospechas de injerencias en la soberanía nacional.
Además, en 2008 la USAID también fue expulsada de una zona central de Bolivia por promover presuntamente un golpe de Estado contra el Gobierno de Evo Morales.

Immagini da internet inserite da autore blog

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