Cuba denuncia la politica USA verso l'isola e la regione
Cuba denuncia la politica USA verso l'isola e la regione
Nazioni Unite, 1° ott (Prensa Latina) Cuba ha respinto alle Nazioni Unite l'utilizzo con fini politici del problema del terrorismo da parte del governo degli Stati Uniti.
Ugualmente, ha chiesto che Washington smetta di mentire e metta fine al vergognoso esercizio di elaborare una lista unilaterale ed arbitraria di paesi patrocinatori del terrorismo internazionale.
La posizione dell'isola caraibica è stata esposta dal ministro cubano di Relazioni Estere, Bruno Rodriguez, parlando davanti al plenario dell'Assemblea Generale dell'ONU.
Gli Stati Uniti non hanno nessuna autorità morale né politica per giudicare Cuba, ha insistito.
Rodriguez ha ricordato che il governo nordamericano ha utilizzato il terrorismo di Stato come un arma della sua politica contro Cuba che ha provocato tre mila 478 morti e due mila 99 handicappati.
Allo stesso tempo, ha aggiunto, gli Stati Uniti hanno protetto decine di terroristi, ancora oggi alcuni di loro vivono liberamente in questo paese, mentre mantiene in prolungato ed inumano incarceramento, nel suo territorio i Cinque lottatori cubani.
D'altra parte, ha sottolineato l'appoggio espresso dall'America Latina e dai Caraibi a Cuba, durante il Vertice delle Americhe, che ha escluso nuovamente l'isola antillana per imposizione del governo degli Stati Uniti.
Ha ricordato anche la posizione della regione a beneficio del diritto dell'Argentina alla sua sovranità sulle Isole Malvine e per la sospensione del bloqueo contro Cuba e difese il diritto di Porto Rico alla sua indipendenza.
Il cancelliere cubano ha sottolineato l'importanza della costituzione della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC).
Al rispetto, ha risaltato l'affermazione del leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, quando condannò che “nessun altro fatto istituzionale del nostro emisfero durante l'ultimo secolo riflette una simile trascendenza”.
ha indacato che le promesse fatte nel 2009 dall'attuale presidente, Barack Obama, non si sono realizzate e che “non cessano la voracità per le nostre ricchezze, l'imposizione di modelli, cultura, pensiero e l'ingerenza nei nostri temi”.
Benché si parli del potere intelligente e si usino nuove e favolose tecnologie, prevalgono la messa a fuoco di sicurezza e lo spiegamento militare, invece di una relazione democratica e di beneficio mutuo tra Stati sovrani ed uguali, ha detto.
Il ministro di Cubaha puntualizzato l'importanza delle imminenti elezioni in Venezuela, come un fatto decisivo per il destino comune della regione.
Sulla Colombia, precisò che Cuba ha contribuito sempre con discrezione e modestia alla pace in questo paese sud-americano ed ha dato tutto il suo appoggio alle conversazioni esplorative confidenziali realizzate durante l'anno a L'Avana.
Più avanti, ripudiò i tentativi degli Stati Uniti ed alcuni paesi dell'Europa per abbattere il governo della Siria, ragione per cui hanno armato, finanziato ed allenato i gruppi oppositori, compreso l'uso di mercenari.
In questo senso, ha sottolineato che grazie alla ferma opposizione della Russia e della Cina non è stato possibile manipolare il Consiglio di Sicurezza per imporre la formula interventista applicata in avventure belliche recenti.
Corrisponde all'Assemblea Generale usare tutte le sue facoltà per promuovere una soluzione pacifica alla situazione che lacera la nazione araba ed ostacolare che si sleghi un'aggressione militare straniera con gravi conseguenze per tutto il Medio Oriente.
Ugualmente, ha fatto un appello al massimo organo dell'ONU perché agisca risolutamente nel riconoscimento dello Stato palestinese, come membro pieno dell'organizzazione mondiale, con le sue frontiere anteriori al 1967 e con la sua capitale a Gerusalemme Orientale.
Rispetto alla crisi economica globale, ha sottolineato la sua attuale crudezza in Europa e ha patrocinato per una nuova impostazione dei fondamenti dell'attuale sistema di relazioni economiche internazionali che solo serve per depredare i paesi sottosviluppati.
Inoltre, Rodriguez ha messo in allerta sull'avanzamento della distruzione dell'ecosistema, la perdita della biodiversità e dell'equilibrio naturale degli ecosistemi.
Urge salvare l'ONU e contemporaneamente sottometterla ad una profonda riforma per metterla al servizio di tutti gli Stati altrettanto sovrani e sottrarla agli arbitri ed alla doppia morale di pochi paesi industrializzati e poderosi, ha concluso.
Ig/vc
Articolo da Prensa Latina,immagini da internet inserite da amici di Cuba gruppo "Italo Calvino" Piombino Val di Cornia (LI)