"A Cuba il bambino è il re" .... e a Miami, chi regna?
"A Cuba il bambino è il re" .... e a Miami, chi regna?
22.03.2013 - Omar Perez Salomone
http://lapupilainsomne.wordpress.com/
Lo scorso 17 marzo il quotidiano di Miami El Nuevo Herald ha pubblicato una serie di articoli a partire da un testo intitolato "Prostituzione infantile a Cuba è un fatto innegabile". Si parla di
prostituzione infantile a Cuba, sulla base di una presunta ricerca condotta da giornalisti di questo media e del canadese Toronto Star in cui non appare una singola prova.
Perché El Herald colloca, ora, uno degli capisaldi della campagna contro Cuba; la questione del turismo sessuale? Sembra che pretendano contrastare il riconoscimento che esiste, all'interno e all'esterno del paese, alle misure che il governo cubano viene adottando nell'aggiornamento del suo modello economico, alla modifica della legge migratoria e di crescita - nonostante il blocco - del turismo per l'isola, o forse l'obiettivo è quello di distogliere l'attenzione dello scandalo di prostituzione infantile che coinvolge il senatore statunitense Robert (Bob) Menéndez, molto vicino agli interessi difesi da questo quotidiano di Miami.
In precedenza El Nuevo Herald era stato costretto, come spiegato ne 'La pupila insomne' dal giornalista Edmundo Garcia, a pubblicare una reportage dal titolo "L'FBI porta a termine, a West Palm Beach, un'irruzione nell'ufficio del medico legato a Bob Menendez".
Nel suo articolo, "Bob Menendez: dal terrorismo alla prostituzione infantile" Edmundo commentava l'irruzione nell'ufficio di un oculista a West Palm Beach, chiamato Salomon Melgen, sotto il sospetto di fornire viaggi gratuiti per la Repubblica Dominicana e prostitute minorenni al senatore Bob Menendez. Secondo i documenti citati dai giornalisti, Melgen ha affrontato cause legale e attualmente pesa su di lui un embargo milionario da parte dell'ufficio delle imposte degli Stati Uniti (IRS).
Diceva Edmund: "Da parte sua l'ufficio del senatore Menendez ha riconosciuto che Melgen é sostenitore politico e amico del senatore da molti anni, e che questo ha viaggiato nel suo aereo privato. Melgen, di origine dominicana, ha un jet privato CL-600 Challenger in cui viaggia spesso tra West Palm Beach e Casa de Campo, nella Repubblica Dominicana. E' stata in una villa di questa esclusiva riserva dove alcune prostitute hanno detto che hanno avuto relazioni sessuali con il senatore Menendez, con cui avevano concordato un pagamento di $ 500 per ognuna ricevendo poi solo 100 dollari, secondo dichiarazioni che circolano nei media locali e raccolte da Daily Caller, un sito a cui l'ufficio di Menendez toglie credito per considerarlo di "destra", ciò che si può dire anche di El Herald. Ma dopo aver ottenuto che le testimoni contro Menendez ritrattassero - sa Dio che metodi sono stati usati - hanno voluto passare alla controffensiva mentre hanno dovuto riconoscere l'occultamento dei voli segreti in Repubblica Dominicana del senatore Menendez, sia davanti alla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti e al Comitato Ristretto per l'Etica del Senato, come rivela il giornalista americano Tracey Eaton.
E li c'è Cuba, sempre a portata di mano per sollevare la cortina di fumo necessaria a Miami. Nella loro disperazione, si dimenticano che nell'isola dire bambino é qualcosa di sacro, o come direbbe la paramedica canadese Joan Barrington in recente visita all'ospedale pediatrico William Soler a L'Avana, "a Cuba il bambino è un re".
Basta leggere quanto espresso nel giugno 2012 da José Juan Ortiz, sino a pochi mesi fa rappresentante UNICEF a Cuba, per smascherare le fallacie al servizio di coloro che prostituiscono corpi e soprattutto anime:
"Il caso di Cuba, come ho già detto in diverse occasioni, risalta come il miglior esempio di cura all'infanzia e adolescenza. E' significativamente rilevante per altri Stati vedere come i loro paesi chiedono fondi all'UNICEF per la sopravvivenza di bambini e adolescenti e a Cuba si chiedono fondi per una sana ricreazione. Ciò che dà la misura che il diritto alla vita è garantito e curato sull'isola, con il solo esempio che ogni bambino ha, ogni anno, all'inizio dell'anno scolastico i materiali di lavoro completamente gratuiti in un paese assediato da un blocco.
"Nel caso della salute, é anche significativo che essendo l'isola di Cuba un paese povero, non c'è paura nell'ammalarsi, poiché i genitori sanno che possono portare i loro figli ad un medico capace di curarli; e questo è dovuto alla forte volontà politica che accompagna tutti questi processi.
"Il tasso di criminalità negli adolescenti e bambini a Cuba è molto più basso rispetto a molti paesi del mondo, ma soprattutto perché a Cuba si evidenziano molte peculiarità che in altri paesi non si vedono. Mentre in alcuni Stati, la popolazione è estremamente razzista la cultura del popolo cubano, denota una comunità non razzista, quindi i bambini vivono liberi dalla discriminazione razziale, dovuto allo sviluppo umano cubano".
Vi sfido a trovare qualcosa di simile detto su Miami, dove la prostituzione politica e giornalistica permette pubblicare qualsiasi falsa falsità che si inventa su Cuba.
versione espanol:
http://lapupilainsomne.wordpress.com/2013/03/22/en-cuba-el-nino-es-el-rey-y-en-miami-quien-reina/